Il magazzino raramente va fuori controllo tutto in una volta. Succede un po' alla volta, con piccoli segnali che da soli sembrano normali amministrazione, ma messi insieme raccontano una storia diversa. Ecco i sette più comuni.

1. La giacenza a video non corrisponde a quella vera

Apri la scheda di un articolo, dice 12 pezzi, ma sullo scaffale ce ne sono 7 (o 20). Se capita ogni tanto, è fisiologico. Se capita spesso, vuol dire che qualche movimento (un carico, uno scarico, un reso) non sta arrivando al sistema, spesso perché viene ancora fatto a voce o su un foglio a parte "per fare prima".

2. Gli ordini ai fornitori si fanno "a occhio"

Se riordini quando qualcuno se ne accorge guardando lo scaffale, invece che quando il sistema segnala la scorta minima, stai lavorando in modalità reattiva. Funziona finché il volume è piccolo; smette di funzionare appena hai più articoli di quanti riesci a tenere a mente.

3. Non sai qual è il tuo margine reale

Conosci il prezzo di vendita e il prezzo di listino del fornitore, ma tra sconti, spese di trasporto e resi il margine vero è una stima. Senza un collegamento diretto tra documento di acquisto e documento di vendita, il margine per articolo resta un numero che si aggiorna una volta l'anno, quando serve per il commercialista, non uno strumento che usi per decidere cosa vendere di più.

4. Trovare un articolo richiede di chiedere in giro

"Dov'è il modello X in taglia 42?" non dovrebbe avere come risposta "chiedi a Marco". Se le informazioni su dove sta cosa vivono solo nella testa di una o due persone, il magazzino non è davvero gestito: è solo memorizzato.

5. I resi e le rettifiche si perdono per strada

Un cliente restituisce un pezzo, un fornitore ne manda uno rotto, un inventario scopre una differenza: se questi eventi non lasciano una traccia scritta e collegata al movimento originale, ogni rettifica successiva parte da un numero già sbagliato.

6. L'inventario fisico è un'impresa, non una verifica

Se fare l'inventario significa fermare tutto per giorni e contare a mano ogni cosa, probabilmente è perché ti serve per scoprire quanto hai, non per confermare quanto pensavi di avere. In un magazzino sotto controllo, l'inventario fisico dovrebbe confermare numeri già noti, con scostamenti piccoli.

7. Ogni articolo nuovo è un piccolo dramma da inserire

Se caricare un articolo nuovo richiede di ricopiare codice, descrizione e prezzo da un catalogo cartaceo o da un PDF del fornitore, ogni ricevimento merce diventa un collo di bottiglia, ed è comune finire per rimandare l'inserimento "a quando c'è tempo", che spesso vuol dire mai.

Da dove iniziare a recuperare il controllo

Non serve cambiare tutto insieme. I passi che fanno più differenza, nell'ordine, sono di solito: far sì che ogni movimento di merce (carico, scarico, reso) passi davvero dal sistema invece che a voce; impostare scorte minime vere sugli articoli che contano di più; e collegare i documenti di acquisto e vendita così che il margine si calcoli da solo invece di essere ricostruito a mano una volta l'anno.

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