Chi vende al pubblico e usa un registratore telematico (RT) per i corrispettivi ha un adempimento che si dimentica facilmente proprio perché non è frequente: la verifica periodica. Ecco perché conta, e cosa succede se scade senza che nessuno se ne accorga.

Cos'è la verifica periodica

È un controllo tecnico, fatto da un centro di assistenza abilitato, che accerta il corretto funzionamento del registratore telematico: integrità del sigillo, funzionamento dei componenti fiscali, corretta trasmissione dei dati all'Agenzia delle Entrate. Di norma va ripetuta ogni due anni, ma l'intervallo esatto può variare da dispositivo a dispositivo: conviene sempre controllare il libretto del proprio apparecchio o chiedere conferma al centro assistenza, non affidarsi a una regola generale.

Perché si dimentica così facilmente

Due anni sono tanti nella vita quotidiana di un'attività: cambiano dipendenti, cambia chi si occupa dell'amministrazione, e la data della verifica precedente finisce in un cassetto invece che in un calendario. A differenza di altri adempimenti (IVA, dichiarazioni) non c'è un promemoria automatico che arriva ogni anno: la scadenza va tracciata da soli, dispositivo per dispositivo.

Cosa rischi se la scadenza salta

Un registratore telematico con la verifica scaduta è, di fatto, un dispositivo che l'Agenzia delle Entrate considera non correttamente controllato per l'emissione dei corrispettivi. In caso di controllo, questo può comportare sanzioni amministrative, oltre al fastidio pratico di dover comunque far intervenire subito un tecnico abilitato per mettersi in regola. Non è un rischio ipotetico: è uno dei controlli più semplici da fare per chi verifica, perché la data dell'ultima verifica è registrata sul libretto del dispositivo stesso.

Chi ha più dispositivi, il problema si moltiplica

Un'attività con un solo registratore può tenere a mente una data. Chi ne gestisce diversi (più punti vendita, o un'attività di assistenza che segue i registratori di più clienti) ha altrettante scadenze indipendenti da tracciare, ognuna con la propria data di prossima verifica diversa dalle altre. A quel punto un foglio Excel a parte tiene, finché qualcuno si dimentica di aggiornarlo.

Come evitare il problema, non solo curarlo

La cosa più efficace è avere un unico posto dove ogni dispositivo (con la sua matricola) ha la propria data di prossima verifica, e un modo per vedere in anticipo (non il giorno stesso) quali stanno per scadere nelle prossime settimane. Meglio ancora se lo stesso posto tiene anche lo storico di chi ha fatto cosa e quando, utile sia per organizzarsi sia in caso di controllo.

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